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15 Ottobre 2014: Presentazione corso di teatro

2014_10_15_presentazione Corsi di teatro

Mercoledì 15 Ottobre alle ore 21, presso il Centro Civico comunale a Villanova di Montemaggiore, l’Associazione culturale LiberaMente presenta i corsi di teatro che intende organizzare.
Le lezioni partiranno mercoledì 22 Ottobre ed avranno cadenza settimanale: da stabilire definitivamente gli orari in base al numero ed all’età dei partecipanti.
Le iscrizioni sono aperte a chiunque voglia dedicarsi all’attività teatrale, a persone di ogni età.
Sulla base delle iscrizioni verranno modulati i corsi stessi anche per la particolare finalità: oltre ad apprendere l’arte teatrale, chi vorrà potrà partecipare alla scrittura della scenografia. A questa attività culturale, basata sullo studio di documenti riguardanti una tematica attuale e di notevole rilevanza sociale, potranno partecipare anche tutte e tutti coloro che non intendono partecipare ai corsi.
Insegnanti dei corsi sono Lucilla Monaco e Michele Romani.

 

Sguardi di Guerra

Prospettive e visuali sul conflitto siriano

Prospettive e visuali sul conflitto siriano

Prospettive e visuali sul conflitto siriano

PREMESSA
La guerra è una nemica crudele, acerrima dell’infanzia, è la fine dell’innocenza, la fine delle certezze, la fine della spensieratezza.
Guerra ed infanzia sono un ossimoro, è sempre stato così, anche se dalla Seconda Guerra Mondiale in poi i civili hanno iniziato a pagare un prezzo sempre più alto, in particolare le categorie più vulnerabili, come i bambini.
È da pochi decenni, infatti, che si parla sempre di più di soldati bambini, di bambini uccisi negli scontri o da armi chimiche. Bambini che muoiono o a cui comunque strappiamo gli anni dell’innocenza sostituendo la loro normale allegria con immagini di morte, con l’orrore della violenza, del freddo, della fame, con la perdita degli adulti che sono per loro un punto di riferimento.
Improvvisamente tutto si arresta e vengono catapultati in una realtà buia, piena di immagini spettrali, che impaurirebbero anche l’adulto più forte.

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14 Settembre 2014: Pranzo Zero 2014

liberamente 2014_09_01_Pranzo Zero

Arrivata alla sua seconda edizione, Pranzo Zero 2014  sarà un momento di ritrovo conviviale, un modo piacevole per passare la domenica mangiando e socializzando a contatto con la natura e con luoghi del nostro borgo mai abbastanza frequentati per la bellezza che offrono. Ma, proprio in virtù della preservazione e valorizzazione dell’ambiente,  porteremo a riflettere sul nostro stile di vita, in particolare sull’evitabile produzione di rifiuti usa e getta, simbolo di un consumismo che mal si declina con il rispetto della natura e della vita.
L’appuntamento sarà per Domenica 14 Settembre dalle 12 in poi presso la pineta comunale di Montemaggiore al Metauro.
Ogni partecipante dovrà portarsi il pranz0 e, obbligatoriamente, stoviglie e posate riutilizzabili e lavabili.
Saranno ammessi, essendo compostabili, i soli tovaglioli di carta.
L’associazione penserà a procurare e distribuire le bevande (acqua, vino, bibite), ad allestire un angolo di giochi e svago per bambini ed un angolo lettura e ad approfondire momenti di riflessione su tematiche come rifiuti zero.
 
Per maggiori informazioni:
Samuele 3283251805
Cristian   3287213191
È gradita conferma.

 

Intervista ad Ilaria Bonato: viaggio alla scoperta della sessualità nella pre-adolescenza

Ilaria Bonato, dottoranda in Scienze pedagogiche dell’Università di Bologna, ha svolto, come tesi di laurea magistrale in Pedagogia, una ricerca nel mondo di adolescenti e pre-adolescenti per meglio comprendere il loro rapporto con il sesso, la pornografia ed i social network. Il suo lavoro è di una attualità straordinaria perché in una società in cui il mondo dell’infanzia viene precocemente adultizzato o ipersessualizzato -basta anche solo vedere le pubblicità che si rivolgono ai consumatori più piccoli ed indifesi- sembra che poi, improvvisamente, ci si scandalizzi o si viva come tabù la scoperta del sesso nelle e nei pre-adolescenti. E nel vuoto che noi adulti lasciamo si insinuano minacce come il cyberbullismo, l’adescamento di minori, il sexting.

Ilaria, perché hai avvertito la necessità di scrivere e fare ricerche su questo argomento?

Durante il mio corso di laurea magistrale in pedagogia ho avuto la fortuna di incontrare la professoressa Mariagrazia Contini, da sempre impegnata nella tutela delle infanzie. Sia di quelle “lontane” da noi, che muoiono per fame e malattie, nei conflitti armati e sfruttate nel lavoro e nella prostituzione, sia di quelle vicine, “i nostri bambini”, che stanno indubbiamente meglio ma che stanno perdendo l’infanzia, a causa dell’incuria e del consumismo del mondo adulto. In particolare, faccio riferimento al fenomeno dell’adultizzazione: bambini e bambine spinti precocemente all’autonomia, alla competizione, medicalizzati e ipernutriti.  Continua a leggere

04 Luglio 2014: ESPRESSIONI mostra fotografica

Espressioni mostra fotografica

“ESPRESSIONI mostra fotografica”, è la degna chiusura del corso di fotografia organizzato dall’Associazione Culturale “LiberaMente”. Verranno esposte le fotografie delle corsiste e dei corsisti che da Marzo a Giugno hanno partecipato alle lezioni tenute dal fotografo Emanuele Carnaroli.

19 Febbraio 2014: Corso di Fotografia

Corso foto-3

Sanità: la vertenza legale fa chiarezza su diritti e necessità

 di Coordinamento dei comitati, http://www.comitatinrete.it

 comitati

Sono stati presentati il 25 ottobre presso il Tribunale amministrativo regionale i motivi aggiuntivi al ricorso contro la riorganizzazione della Rete sanitaria pubblica marchigiana, riforma che lede fortemente il diritto alla salute di cittadini e cittadine della nostra provincia.
La scelta del ricorso legale era stata fatta su proposta del Coordinamento dei comitati dopo aver verificato che le soluzioni politiche alla penalizzazione del territorio erano inagibili e confuse, e che anzi ogni tentativo di contatto da parte di comitati e persino di organizzazioni sindacali con la Giunta regionale, era rifiutato, mentre questa attuava con arroganza il piano di ‘riordino’.

L’atto principale del ricorso, datato 19 luglio, era stato predisposto in base alle linee di indirizzo indicate dal Sindaco di Barchi, che avevamo reputato essere coincidenti con gli interessi del territorio e della cittadinanza, ed è stato il frutto della collaborazione fra lo studio legale incaricato, alcuni medici di base operanti sul territorio, un esperto di pianificazione e gestione sanitaria dell’Emilia Romagna, un esperto di pianificazione e gestione sanitaria dell’Umbria iscritto all’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente), alcuni tecnici di Comitatinrete e del Comitato a Difesa dei Diritti di Fossombrone.
Erano state impugnate
, fra l’altro, le Delibere di Giunta Regionale Marche n. 735/2013 e 920/2013, ed ogni atto connesso, presupposto o consequenziale che possa aver contribuito alla cosiddetta riforma del sistema sanitario regionale.
Il
13 settembre scorso il Tribunale aveva accolto la richiesta di riunione della fase cautelare (cd. sospensiva) al merito e ha fissato l’udienza di discussione dei ricorsi, stabilendo per quest’ultima la data del 9 ottobre 2014. Ciò è avvenuto perché il TAR, condividendo le richieste formulate in udienza dai Comuni di Barchi, Cingoli, Chiaravalle e Fossombrone, ha ritenuto che “le ragioni di tutte le parti del presente giudizio sono più adeguatamente tutelabili con l’adozione di una pronuncia di merito”.

Si è ora di nuovo sottolineato come la riorganizzazione delle reti cliniche adottata con DGR 1345/2013 non abbia previsto una dislocazione uniforme ed ottimale dei servizi, accentuando le disequità tra le diverse Aree Vaste, a tutto svantaggio dell’Area Vasta 1 di Pesaro e Urbino e, all’interno di questa, fra le zone costiere servite dall’azienda Ospedali Riuniti Marche Nord che vede a Pesaro il DEA di 1° livello e l’entroterra completamente sprovvisto sia di taluni servizi ospedalieri essenziali che di un adeguato e idoneo servizio di emergenza.
A proposito del servizio d’emergenza, un’area di 750 chilometri quadrati sarà coperta da un solo mezzo con medico a bordo quando la normativa prescrive almeno un mezzo per 350 chilometri.

Nel ricorso introduttivo era stato già sollevato il difetto di competenza della Giunta regionale ad adottare atti in deroga al Piano sanitario regionale approvato nel 2011. Ora, coi motivi aggiuntivi, si va a specificare come nella Legge regionale 17/2013 dello scorso luglio si introducano modifiche di fatto al Piano, senza motivarle ma solo per ottenere copertura alla chiusura di alcuni presidi ospedalieri rinominando superficialmente le strutture restanti come “Case della salute”.
Il ricorso sottolinea l’
illegittimitàdegli atti della Giunta assunti in violazione della legge vigente all’epoca dell’emanazione degli stessi; detti atti hanno modificato il Piano sanitarioregionale invocando la “spending review”, mentre, come da tempo documentato, il numero dei posti letto in Area Vasta 1 rispettava ampiamente i limiti posti a livello nazionaleessendo il territorio con il più basso rapporto fra posti letto e abitanti.
Per quanto attiene al servizio di emergenza, dall’esame della documentazione depositata da Regione e ASUR Marche nel ricorso principale, emerge che la valutazione clinica può essere rimessa, anche nei casi più gravi, a chi interviene e ha sotto osservazione il paziente, ovvero anche ad un infermiere:…”la Centrale si fida della valutazione clinica dell’equipaggio sul posto … indipendentemente dalla qualifica…”! Risulta altresì che a Cagli, Fossombrone, Pergola, i trasporti interospedalieri sono previsti in reperibilità, mentre negli altri ospedali il servizio è attivo 24H. Questo appare un controsenso, posto che, a fronte dell’utenza sicuramente inferiore rispetto a Pesaro, Urbino e Fano, la chiusura degli ospedali e il taglio dei servizi impone costanti trasferimenti da Cagli, Fossombrone e Pergola e dunque un maggior utilizzo del servizio di trasporto interospedaliero. Infine, curiosa ma gravida di conseguenze appare la previsione della responsabilità del personale di soccorso che risponderà dei danni derivati ad altri assistiti dall’indisponibilità dell’ambulanza impegnata “in assenza di motivazioni valide”. In altri termini si tende a scaricare sul personale le carenze già esistenti in origine e non prevedendo, tra l’altro, competenze in grado di gestirle! I costi della riforma andranno quindi a ricadere sui pazienti e sul personale sanitario, i benefici sul servizio sanitario privato.
Nei motivi aggiuntivi presentati si documenta ulteriormente anche il
rischio per la vita e la compromissione della salute dei pazienti con patologie acuta; una ipotesi ad altissima probabilità, come nel caso di pazienti con infarto del miocardio, il cui trattamento, nel territorio di Barchi e di molte altre zone simili, con i tagli effettuati supererebbe ampiamente i 90 minuti raccomandati.
Nel ricorso, che invoca i principi di uguaglianza, solidarietà e appropriatezza delle cure, abbiamo voluto definire con chiarezza tanti aspetti non valutati dai politici né abbastanza approfonditi nelle sedi pubbliche, mentre il dibattito continua, il segnale è chiaro: non ci accontentiamo di parole, i diritti vanno rispettati, le responsabilità ricercate.

Coordinamento dei comitati, http://www.comitatinrete.it